Paola Testori

L’Unione Europea è stata il più grande progetto realizzato di democrazia, libertà, stato di diritto, coesione sociale, economica e territoriale, che ci ha dato 70 anni di pace, progresso e crescita economica.

L’Unione Europea è il più grande spazio unificato esistente al mondo fondato su regole comuni, su una supervisione comune e una giurisdizione comune con libertà di movimento di persone, merci, servizi e capitali. Un’unione fondata sui valori fondamentali, un insieme di diritti sociali e ambientali, di assistenza sanitaria, di regole di protezione del lavoratore e del consumatore più alti al mondo.

Il modello economico europeo è unico al mondo. La UE ha saputo realizzare un’economia sociale di mercato. Lo dimostrano le spese per il welfare che nella UE sono pari al 50% delle spese totali di welfare a livello mondiale, a fronte di un PIL del 25% e una popolazione del 7% rispetto a quelli mondiali.

L’Europa ha aiutato a migliorare il livello di vita dei paesi dell’Unione, promuovendo lo sviluppo e l’integrazione delle regioni che erano in ritardo di crescita, e sostenendo le politiche per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà, attraverso la creazione di leggi, programmi comunitari e finanziamenti.

Altro elemento unico del modello europeo è stato la politica ambientale che ha cercato di realizzare un modello di crescita sostenibile: in materia di emissioni industriali, gestione dei rifiuti, controllo delle attività industriali e prodotti pericolosi, energie rinnovabili, siamo i migliori al mondo. Abbiamo imposto dei costi elevati alle nostre produzioni agricole e industriali per rispettare i nostri stringenti standard sociali, ambientali e di sicurezza, ma siamo riusciti a fare del modello di produzione europeo un modello di qualità, sostenibilità e eticità che ha successo nel mondo e porta crescita e benessere.

I benefici dell’Unione Europea sono ormai talmente entrati a far parte del nostro quotidiano che abbiamo smesso di considerarli e non ci rendiamo conto cosa significherebbe perdere questi ordinamenti e regole.

Citiamo alcuni esempi:

01

Commercio, libero mercato e consumatori

Libera circolazione delle merci

L’Unione doganale permette la libera circolazione delle merci e la soppressione delle barriere doganali. Tutte le dogane alle frontiere esterne della UE sono controllate con le stesse regole: se c’è un problema di sicurezza con un prodotto importato, una medicina, cibo, animali, un prodotto di consumo, si può bloccarne l’entrata alla frontiera esterna. Ci sono dei sistemi di allerta rapida che connettono tutte le dogane e che permettono di intervenire rapidamente per eliminare il rischio per i cittadini.

Lotta ai cartelli e monopoli

La Commissione Europea vigila sul buon funzionamento della concorrenza controllando che le imprese non manipolino il mercato con cartelli o accordi commerciali. Inoltre impedisce che grandi imprese acquistino posizioni dominanti sul mercato in quanto ciò impedirebbe la concorrenza danneggiando il consumatore.  Alcuni esempi di sanzioni imposte dalla Commissione: ammenda di quasi 3 miliardi di € al cartello dei camion nel 2016, o la multa record di 4.3 miliardi di € a Google per abuso di posizione dominante per le ricerche su Internet.

Libero mercato a vantaggio dei consumatori

Si sono rotti i monopoli nazionali migliorando le condizioni per i consumatori: con la liberalizzazione del mercato dell’energia, dei trasporti e della telecomunicazioni i prezzi per i consumatori sono diminuiti e si sono create nuove imprese. E’ grazie all’UE se oggi non si paga più il roaming dei telefoni cellulari, se si può viaggiare con le compagnie a basso costo, se le banche applicano condizioni e tariffe migliori.

Commercio mondiale più esteso e sicuro

L’Unione Europea è il maggiore esportatore e importatore al mondo di beni e servizi: l’UE è responsabile per il 32,5% del commercio globale. Il 90% della crescita economica futura avrà luogo fuori dall’Europa e grazie ai 250 accordi stipulati dall’UE con la forza negoziale di un mercato di 500 milioni di abitanti, abbiamo stipulato accordi commerciali favorevoli. Questi accordi garantiscono l’accesso ai mercati dei paesi terzi e che i prodotti provenienti da questi paesi abbiano lo stesso livello di sicurezza dei nostri. Ne è un esempio l’Accordo CETA con il Canada che ha aumentato le esportazioni europee e quelle italiane in particolare e che garantisce la protezione dei marchi ai nostri più importanti prodotti alimentari tradizionali.

Tutela dei diritti dei consumatori

La protezione dei diritti dei consumatori negli acquisti è regolamentata da leggi europee, per esempio la garanzia di due anni o la possibilità di restituire i prodotti acquistati online. I diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione o ritardi sono protetti da un regolamento europeo. L’Europa protegge anche i risparmi dei cittadini grazie all’assicurazione sui depositi bancari fino a 100.000 €.

02

Sviluppo territoriale e ambiente

Fondi per lo sviluppo delle regioni

La UE sostiene le regioni più povere o quelle colpite da cambiamenti strutturali per aiutarle a recuperare il ritardo di sviluppo. La politica regionale (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondo Sociale Europeo e Fondo di coesione) è, dopo la politica agricola, la seconda voce del bilancio dell’UE.  L’Italia ha beneficiato e beneficia enormemente dei finanziamenti regionali dell’UE: l’Italia con 36, 2 miliardi di Euro per sette anni, è il secondo beneficiario dopo la Polonia. La parte destinata all’Italia è destinata ad aumentare a 38,6 miliardi nel prossimo bilancio settennale. Esempi di progetti realizzati: metrò di Napoli, ferrovia Circumetnea, telemedicina in Puglia, progetto Pompei.

Agricoltura, sviluppo rurale e protezione delle specialità regionali

La politica agricola comune garantisce un forte sostegno agli agricoltori ed ha permesso di mantenere una produzione di prodotti agricoli nei vari paesi europei, nonostante l’agguerrita concorrenza esistente sul mercato globale. Inoltre la politica agricola destina un terzo dei finanziamenti allo sviluppo rurale, proteggendo le piccole imprese agricole, l’agricoltura di montagna e delle zone remote, importanti per il territorio italiano.
La UE protegge le specialità regionali garantendo che sul territorio europeo non si possano copiare i prodotti tipici che sono legati ad un determinato territorio e cultura. L’Italia con 299 marchi protetti è il paese con il maggior numero di denominazioni di origine certificate dalla UE.

Politiche per la salvaguardia dell’ambiente

L’Unione Europea è stata uno dei promotori della Convenzione dell’ONU sul cambiamento climatico e si è impegnata ad una riduzione drastica della CO2.
Abbiamo le norme tra le più severe al mondo in materia di emissioni atmosferiche e trattamento delle acque. Siamo all’avanguardia nella gestione dei rifiuti (riduzione dei sacchetti di plastica non biodegradabili, divieto degli oggetti di plastica monouso dal 2021) e abbiamo lanciato un programma per la Circular economy, un’economia che non spreca le risorse naturali e limita al massimo la produzione di rifiuti.

03

Sanità & sicurezza

Migliori cure sanitarie per tutti

La UE è l’unica regione al mondo dove l’accesso alle cure è riconosciuto come un diritto per tutti i cittadini.
La Tessera Europea di assicurazione malattia offre ai cittadini che viaggiano una copertura sanitaria su tutto il territorio UE grazie al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Inoltre dal 2013 la direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera garantisce la libertà di scelta dei malati di essere curati all’estero e rimborsati dal proprio paese.
Grazie alla cooperazione dei centri medici di eccellenza esiste oggi in Europa la possibilità di cura per molte delle 600 malattie rare con 24 Reti di Riferimento che collegano 900 unità altamente specializzate di ospedali e istituti di cura.
I prodotti farmaceutici e i dispositivi medici sono valutati e autorizzati a livello europeo ed esiste un sistema di sorveglianza europeo di tutti questi prodotti medicinali che collega tutti i sistemi nazionali. Siamo all’avanguardia per i trapianti perché abbiamo regole elevatissime di sicurezza per lo scambio di organi.

Sicurezza alimentare

In Europa abbiamo il cibo più sicuro al mondo e questo è provato da dati epidemiologici ufficiali. Siamo la regione che ha vietato il maggior numero di pesticidi, tra cui i pesticidi perturbatori endocrini ed i pesticidi che danneggiano le api; l’uso degli ormoni negli allevamenti è vietato da decenni, così come l’impiego di antibiotici come promotori di crescita; abbiamo il minor numero di contaminazioni microbiologiche che possono essere mortali, quali Salmonella e Listeria. Queste misure di protezione hanno una solida base scientifica grazie al lavoro dell’Autorità Europa di Sicurezza Alimentare che ha sede a Parma. 

Abbiamo un sistema di tracciabilità di tutti i cibi, dal campo alla tavola, che ci garantisce la sicurezza e la qualità e ci permette di intervenire immediatamente in caso di rischi, ed un sistema completo di etichettatura su ingredienti, additivi, proprietà nutritive ed origine.

Tutto questo grazie alle norme europee di sicurezza e qualità applicate nell’agricoltura e nell’industria alimentare, e ai controlli sistematici sul mercato e alle frontiere, condotti dagli ispettori nazionali e dall’Ufficio Europeo Alimentare e Veterinario.

04

Crescita e innovazione

Sostegno alla ricerca e innovazione

Orizzonte 2020, il programma UE per la ricerca e l’innovazione, ha stanziato nel bilancio 2014-2020 circa 80 miliardi di € per l’eccellenza scientifica, la leadership industriale e le grandi sfide per la società, finanziando progetti transnazionali e i migliori ricercatori europei. L’Italia è tra i primi quattro paesi come partecipazione ai progetti europei e si valuta che ogni Euro investito dai fondi di ricerca europei abbia una ricaduta di 11€ in termini di effetti economici diretti ed indiretti.

Dal 2017 esiste il Brevetto unitario europeo che permette di avere un brevetto rilasciato dall’Ufficio Europeo dei brevetti che è automaticamente valido per tutti i paesi UE, facendo risparmiare tempo e denaro alle imprese.

Sostegno alle piccole e medie imprese

L’Unione Europea sostiene le piccole e medie imprese (PMI), con meno di 250 dipendenti, che sono il 99% delle imprese europee. Le piccole e medie imprese godono di vari programmi e regole specifiche: per esempio, il programma COSME per il finanziamento e lo sviluppo di PMI; in materia di aiuti di Stato si riserva un trattamento di favore per le PMI; esistono varie reti di sostegno a livello nazionale per i servizi generali alle PMI.

Sostegno alla cultura europea

L’Unione Europea offre un sostegno finanziario a registi e produttori cinematografici e televisivi, sovvenziona festival e promuove la distribuzione di produzioni europee: grazie a questo sostegno il numero di film europei proiettati nei cinema si è triplicato e la quota di mercato è passata da meno del 10 % ad oltre il 33 %.
Il programma «Europa creativa» mira a rafforzare il settore culturale e creativo in Europa. Nel 2016 inoltre è stato lanciato un nuovo fondo di garanzia per imprese attive nel settore creativo.
Inoltre l’Unione Europea nomina e finanzia ogni anno Le capitali europee delle cultura, quest’anno Matera, che grazie a questo riconoscimento europeo ottengono uno sviluppo socio-economico importante che va a beneficio anche dell’intera regione circostante.

Progetti spaziali europei

Considerate le dimensioni dei progetti spaziali, solo riunendo le risorse tecnologiche e spaziali dei paesi europei si è potuto realizzare una politica spaziale europea, di cui il più grande risultato è Galileo, unico sistema di navigazione satellitare gestito da autorità civili e quindi completamente indipendente, a differenza del sistema americano GPS e del sistema russo Glonass.

05

Mobilità

Erasmus, studiare senza frontiere

Grazie al programma Erasmus, ogni anno 700.000 studenti vanno a studiare all’estero in un altro paese europeo. La Commissione ha proposto di triplicare il numero di studenti fino a 2 milioni nel nuovo programma Erasmus che comincerà nel 2021.
Un periodo di studio in Erasmus offre maggiori possibilità per i giovani: gli studenti Erasmus hanno il doppio delle probabilità di trovare lavoro al termine degli studi rispetto a chi non l’ha frequentato.
L’Unione Europea ha istituito il Corpo Europeo di solidarietà, aperto ai giovani che vogliono impegnarsi in attività umanitarie: un vero esercito europeo del volontariato.

Protezione dei lavoratori e mobilità professionale europea

L’Unione Europea ha introdotto sin dal 1989 delle regole, continuamente aggiornate, volte a migliorare la salute e la sicurezza del personale durante il lavoro, stabilendo gli obblighi di datori di lavoro e di dipendenti al fine di ridurre gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.